Tutti gli articoli26 settembre 2026

Dolore all'anca quando dormi sul fianco: cos'è la trocanterite

Donna sorridente che cammina a passo svelto su un viale alberato di pini con una borraccia in mano

Ti svegli di notte perché l'anca ti fa male, proprio sul lato su cui sei sdraiato. Al mattino, i primi passi sono rigidi. Se ti sei riconosciuto, sappi che è un problema molto comune dopo i 40 anni — e non è "colpa dell'età".

Molto spesso non c'è nessuna artrosi dietro: a soffrire sono i tendini dei glutei, sul lato esterno dell'anca, sovraccaricati o poco allenati. Il problema si chiama in genere trocanterite, e con il percorso giusto si tratta bene.

Cos'è davvero la trocanterite

Sul lato esterno dell'anca c'è una sporgenza ossea, il gran trocantere, dove si attaccano i tendini dei glutei. Per anni questo dolore è stato chiamato "borsite", dando la colpa a una borsa infiammata. Oggi sappiamo che nella maggior parte dei casi il problema riguarda i tendini del gluteo medio e piccolo, sovraccaricati o poco allenati: per questo si parla di tendinopatia dei glutei o, più in generale, di sindrome dolorosa del gran trocantere.

È più frequente nelle donne dopo i 40-50 anni, ma la vediamo anche in chi cammina o corre molto, in chi sta a lungo in piedi e in chi ha aumentato l'attività fisica troppo in fretta. Trovi la descrizione completa nella nostra pagina sul dolore all'anca.

Come riconoscerla

  • Dolore sul lato esterno dell'anca, spesso puntiforme se premi con un dito
  • Peggiora quando dormi su quel fianco, e a volte anche sull'altro
  • Fa male salendo le scale o stando in piedi su una gamba sola
  • Ti dà fastidio accavallare le gambe o alzarti dopo essere stato seduto a lungo
  • Camminare a lungo o correre lo peggiora, soprattutto in salita

Se il dolore è invece più all'inguine, o compare soprattutto quando ruoti la gamba, può avere un'altra origine: la valutazione serve proprio a distinguere le due cose.

Cosa puoi fare da subito

Cambia la posizione di notte. Se dormi sul fianco, metti un cuscino tra le ginocchia: tiene l'anca allineata e toglie tensione ai tendini. Prova anche a dormire sull'altro fianco o supino.

Evita di accavallare le gambe e di stare "appoggiato" su un'anca. Sono posizioni che comprimono il tendine per ore, spesso senza che te ne accorga.

Non fermarti del tutto. Il riposo assoluto non risolve il problema: il tendine ha bisogno di carico graduale per riprendersi. Meglio camminare su superfici piane e per tempi brevi, che tenerti fermo.

Evita gli allungamenti aggressivi del gluteo. Tirare a fondo il muscolo può schiacciare ancora di più il tendine e far peggiorare il dolore. Una buona regola: se uno stretching aumenta il dolore sul fianco, smetti.

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Perché il riposo da solo non basta

Un tendine che fa male si è di solito abituato a lavorare meno di quanto serve. Se lo lasci a riposo, il dolore può calmarsi qualche settimana e poi tornare alla prima camminata più lunga. La strada che funziona è rafforzare i glutei con un carico progressivo, dosato sulla tua situazione: né troppo poco né troppo.

Per chi cammina o corre, aggiungiamo un lavoro sul gesto e sull'appoggio: se corri ti può interessare la nostra clinica del running. Se invece non riesci a venire in studio ogni settimana, il fisio-coaching online ti permette di seguire il programma di esercizi a distanza, con controlli periodici.

Quando è meglio farsi vedere

Se il dolore dura da più di due o tre settimane, ti sveglia ogni notte o limita cammino e scale, non ha senso aspettare: prima si imposta il carico giusto, più breve è il percorso.

Vai invece dal medico subito se il dolore è comparso dopo una caduta o un trauma, se non riesci ad appoggiare il peso sulla gamba, se hai febbre o l'anca è gonfia e calda, o se il dolore è forte e costante anche a riposo e in qualunque posizione.

Ti segue Andrea Tiberi insieme al resto del team ProMove, a Casal Palocco, e ci raggiungono pazienti da tutto il quadrante: Ostia, EUR, Axa e Torrino. Se il fianco ti sta rovinando le notti, prenota una valutazione. Ti rispondiamo in giornata.